Mindful eating: perché è importante mangiare consapevolmente
Il mindful eating si va sempre più diffondendo grazie ai molteplici vantaggi che offre per il benessere psicofisico. Tuttavia, essendo una pratica complessa, soprattutto nelle sue fasi iniziali è bene non improvvisarsi e rivolgersi a un bravo biologo nutrizionista
Soltanto un esperto è in grado di introdurre correttamente a questo nuovo approccio all’alimentazione, fornendo una guida personalizzata per l’apprendimento graduale della mindfulness applicata al cibo. In questo modo è possibile interiorizzare al meglio i principi di tale metodica e massimizzarne sin da subito i risultati sulla salute.
Pertanto risulta raccomandabile affidarsi sin da principio alle competenze di uno specialista per conoscere ed iniziare a praticare la mindful eating nel modo più appropriato.
Mindful eating cos’è
Il mindful eating è una tecnica che prevede maggiore consapevolezza e ascolto dei propri bisogni durante l’alimentazione e può portare a un nuovo approccio al cibo. Secondo numerosi studi condotti negli anni, la mindfulness favorisce l’adozione di abitudini alimentari sane in quanto allevia ansia, stress, insoddisfazione e tensioni, fattori che spesso inducono a un’alimentazione disordinata e squilibrata. Basti pensare a quante persone mangiano solo per compensare un vuoto emotivo, sfogare la rabbia o placare l’ansia.
Il mindful eating aiuta a essere più presenti durante i pasti e maggiormente consapevoli del proprio corpo, conducendo così a un’alimentazione meno impulsiva ed equilibrata. L’individuo, restando nel “qui e ora”, diventa più consapevole dei bisogni emotivi del momento e di come si sta approcciando al cibo, imparando a nutrirsi in modo più attento.
La mindful eating può essere definita come un’applicazione della mindfulness all’atto dell’alimentarsi, ovvero essere pienamente concentrati sul momento presente anche mentre si mangia, senza lasciarsi distrarre da pensieri ed emozioni e mantenendo un atteggiamento equilibrato. Oggi spesso si tende a mangiare in modo distratto e veloce, senza rendersi conto realmente di ciò che si sta ingerendo.
Con questo approccio ci si focalizza sulla qualità dell’esperienza del mangiare, dando più spazio alla lentezza e all’attivazione di tutti i sensi corporei, questo permette di migliorare la sensazione di sazietà. Rivolgendosi a uno studio di consulenza nutrizionale è possibile imparare a mangiare consapevolmente arrivando ad avere una grande soddisfazione nel farlo e benefici quali limitare le abbuffate fuori pasto, liberarsi dalla fame emotiva ed elaborare porzioni adeguate con maggiore facilità. Tutto ciò in quanto si diventa pienamente coscienti delle reali sensazioni di fame e sazietà.
Mindful eating: consigli per un’alimentazione consapevole
I consigli per iniziare a praticare correttamente il mindful eating sono:
- Sedersi a tavola con calma: è fondamentale evitare di mangiare di fretta, dedicando quel momento solo al pasto. L’ideale è allontanare distrazioni come cellulari e tv e concentrandosi sul presente.
- Attivare tutti i sensi: il cibo andrebbe assaporato con la vista, l’odorato, il gusto e il tatto. Notare la forma, il colore, il profumo di ogni singolo alimento aumenta la consapevolezza durante la degustazione.
- Mangiare lentamente: spesso si consuma il pasto in maniera distratta e veloce. Con la mindful eating è importante masticare lentamente e gustare ogni boccone senza fretta né avidità.
- Fare attenzione a ciò che si sente: osservare le emozioni, le sensazioni fisiche e le reazioni del corpo man mano che si introducono i vari alimenti.
- Osservare gli ingredienti anche durante la preparazione: dedicare tempo a guardare, toccare ed annusare gli ingredienti aumenta la consapevolezza nel pasto successivo.
- Praticare la meditazione: questa attività, secondo numerosi studi, migliora il benessere psicofisico necessario per una sana relazione con il cibo.
- Sorseggiare lentamente aperitivi e bevande, percependo aromi e sapori a ogni sorso.
- Prima di mangiare, valutare attraverso una scala personale il proprio reale bisogno fisiologico, ripetendo l’esercizio più volte durante il pasto.
La pratica della mindful eating richiede costanza, ma porta molti benefici. Per iniziare a conoscerla e praticarla aiuta anche rivolgersi a un esperto durante una visita nutrizionistica.
Mindfulness eating: perché è importante
La pratica costante del mindful eating riveste quindi un ruolo di fondamentale importanza per il benessere psicofisico dell’individuo. L’alimentazione consapevole può essere considerata come uno strumento preventivo efficace grazie al quale, se affiancato a uno stile di vita sano e ad una dieta mediterranea a base vegetale, è possibile raggiungere diversi obiettivi quali:
- Il mantenimento del peso forma;
- Il miglioramento dello stato di salute generale;
- L’aumento del livello energetico quotidiano;
- La migliore lucidità mentale;
- Un’ottimizzata resistenza allo stress.
Come riportato da diversi studi in ambito del coaching alimentare, mangiare con consapevolezza permette inoltre di apprendere gusti e sensazioni di sazietà, limitando comportamenti disordinati quali abbuffate fuori pasto.
Questo grazie alla piena coscienza del reale bisogno fisiologico del corpo e alla capacità di elaborare porzioni adeguate senza farsi guidare dalla fame emotiva. La mindful eating non apporta benefici unicamente alla salute fisica, ma migliora significativamente anche il benessere psichico grazie alla gestione consapevole del rapporto tra mente e cibo. Rappresenta quindi una pratica da incentivare per una corretta alimentazione e uno stile di vita equilibrato.
