Nutrirsi è un bisogno primario, fonte di piacere e soddisfazione fin dai primi istanti di vita. Il mangiar bene e sano riveste quindi un significato importante e un’alimentazione equilibrata e varia è alla base una vita in salute. Cerca nel mio sito come posso esserti d’aiuto per vivere una vita sana con un’alimentazione personalizzata.

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Nutrizionista Cattaneo Eleonora

Fame nervosa: sintomi e rimedi

Fame nervosa

È indubbio che il fenomeno della fame nervosa stia assumendo proporzioni sempre più rilevanti all’interno della società attuale. La fame,  stimolo fisiologico essenziale per la sopravvivenza, dovrebbe insorgere unicamente a seguito di reali necessità nutritive dell’organismo, mediate da un preciso controllo neuro-endocrino che coinvolge fattori come ormoni, recettori, neurotrasmettitori e glicemia.

Tuttavia, nel caso della fame nervosa questo meccanismo si altera poiché il desiderio di nutrirsi è innescato da stimoli emotivi, quali stress, ansia o depressione, piuttosto che da cause metaboliche. Gli attacchi di fame nervosa sono caratterizzati dall’emergere di un impulso alimentare irrefrenabile e difficile da placare, non giustificato da un effettivo bisogno energetico. Poter controllare questa condizione risulta spesso complesso per la persona che ne soffre.

Rivolgersi a professionisti quali nutrizionisti rappresenta una scelta azzeccata, in quanto consente di elaborare piani nutrizionali cuciti su misura per il singolo individuo, che tengano conto di fattori metabolici, comportamentali e psicologici. L’obiettivo è riequilibrare i meccanismi ormonali e ripristinare una corretta percezione dei segnali di fame e sazietà, al fine di contrastare con efficacia la fame nervosa.

 

Fame nervosa sintomi e cause

La fame nervosa è un disturbo psicofisico complesso dovuto a un’alterazione delle normali risposte emotive a eventi stressanti. Come suggerisce il nome, si configura come un desiderio ingiustificato biologicamente di assunzione di cibo in risposta a stimoli psicologici negativi come ansia, stress o depressione. I meccanismi ormonali e neurochimici che normalmente regolano la sensazione di fame sembrano non avere un andamento regolare in questa condizione.

La fame nervosa può essere scatenata da eventi di vita particolarmente gravosi come lutti, separazioni coniugali o difficoltà economiche ma anche da fattori più comuni come traslochi, cambi di lavoro od organizzazione delle ferie. Tuttavia, gli studi dimostrano che le cause vanno ricercate soprattutto nei meccanismi interni e psicologici dell’individuo piuttosto che negli eventi esterni.

Per questo motivo, è necessario comprenderne l’esatta eziologia al fine di individuare la corretta strategia di gestione. Talvolta la soluzione è semplice, come una revisione dell’alimentazione, mentre in altri casi è opportuno il supporto di uno specialista. Infatti, si deve scongiurare il rischio di sviluppo di veri e propri disturbi del comportamento alimentare (DCA). Pertanto, in presenza di sintomi riconducibili a fame nervosa è consigliabile sottoporsi a una  visita nutrizionistica Milano volta ad analizzare nel dettaglio gli aspetti dietetici, gli stili di vita e lo stato psicofisico del paziente.  E’ anche consigliato un percorso con uno Psicologo per un trattamento integrato.

Fame nervosa rimedi e soluzioni

La gestione della fame nervosa richiede un approccio multifattoriale, che comprenda sia strategie comportamentali che alimentari. Innanzitutto è importante imparare a riconoscere e gestire in modo funzionale lo stress, spesso alla base di questa condizione. A tal fine si rivelano utili tecniche di rilassamento come training autogeno, meditazione e yoga.

Uno strumento efficace è garantito dall’attività fisica, in grado di migliorare l’umore e riequilibrare i meccanismi ormonali. Per quanto riguarda l’alimentazione, è bene evitare gelati, patatine e cibi ipercalorici, prediletti in fase di fame nervosa ma dannosi se consumati abitualmente. La popolazione tende a privilegiare cibi dolci in caso di bassa emotività e salati per ansia; tuttavia è preferibile optare per alimenti ricchi di fibre, proteine e grassi insaturi, in grado di saziare e stabilizzare la glicemia.

Talvolta può essere necessario un supporto specialistico; in questi casi è consigliabile effettuare una visita presso uno studio di consulenza nutrizionale Milano volta ad analizzare nel profondo lo stile alimentare e di vita, fornendo strategie personalizzate e sostenibili nel tempo. Solo un programma integrato, che integri aspetti psicologici e nutrizionali, risulta efficace nel contrastare questo disturbo e prevenire conseguenze negative sulla salute.

Come combattere la fame nervosa in menopausa, da stress e notturna

La gestione della fame nervosa richiede, quindi, un approccio multidisciplinare, volto sia al miglioramento del proprio status psico-emotivo che a corrette modifiche dello stile alimentare e di vita. È necessario innanzitutto verificare l’adeguatezza della dieta, adottando uno schema alimentare bilanciato e specifico per le esigenze individuali.

Infatti, uno schema alimentare bilanciato e personalizzato risulta fondamentale per la corretta gestione della fame nervosa. Questo deve comprendere tutti i principali macronutrienti nelle giuste proporzioni, come carboidrati, proteine e grassi. In particolare, carboidrati e fibre alimentari sono importanti per stabilizzare i livelli glicemici nel sangue e prevenire sbalzi che possono scatenare la fame. Le proteine, inoltre, giocano un ruolo di sazietà protratto nel tempo.

È poi essenziale tenere conto delle esigenze fisiologiche specifiche del singolo, quali fattori genetici, fasi della vita, attività fisica svolta ed eventuali patologieUno schema dietetico stilato da un nutrizionista esperto risulta fondamentale per adattare nel modo ottimale la dieta alle reali necessità individuali. Solo attraverso un piano alimentare personalizzato è possibile soddisfare i fabbisogni nutrizionali in maniera equilibrata e gestire nel modo migliore lo stimolo della fame nervosa. È poi fondamentale non demonizzare i carboidrati, da introdurre nelle giuste quantità e momenti della giornata. Altresì, è bene evitare alimenti definiti light o dolcificanti artificiali, poco sazianti e stimolanti il desiderio di zuccheri. Assumono poi un ruolo importante gli spuntini (metà mattinata e metà pomeriggio) che costituiscono uno “spezza fame” sano ed equilibrato

In presenza di un quadro complesso o legato a particolari fasi della vita, come la menopausa, è raccomandabile effettuare una visita specialistica da un nutrizionista menopausa Milano, in grado di fornire una consulenza personalizzata e a lungo termine. Solo un approccio multidisciplinare, che valorizzi tutti gli aspetti del benessere psicofisico della persona, può rivelarsi efficace nel contrastare la fame nervosa.

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