Nutrirsi è un bisogno primario, fonte di piacere e soddisfazione fin dai primi istanti di vita. Il mangiar bene e sano riveste quindi un significato importante e un’alimentazione equilibrata e varia è alla base una vita in salute. Cerca nel mio sito come posso esserti d’aiuto per vivere una vita sana con un’alimentazione personalizzata.

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Nutrizionista Cattaneo Eleonora

Epilessia alimenti da evitare e alternative più sane

Epilessia alimenti da evitare

Con l’epilessia è importante prestare attenzione agli alimenti da evitare, poiché alcuni possono favorire l’insorgenza delle crisi convulsive. È bene quindi conoscere subito quali sono gli alimenti potenzialmente dannosi per chi soffre di questa patologia, evitando il fai da te o le informazioni non verificate.

 

Si consiglia di rivolgersi ad un biologo nutrizionista Milano esperto, che possa effettuare una valutazione approfondita del caso specifico ed elaborare un piano alimentare personalizzato. Il nutrizionista saprà indicare nel dettaglio quali alimenti eliminare o limitare fortemente nella dieta del paziente epilettico, come ad esempio le bevande alcoliche, la caffeina, il glutammato, gli zuccheri raffinati.

 

Seguire con rigore i piani alimentari studiati dal biologo nutrizionista è fondamentale per tenere sotto controllo la malattia ed evitare l’insorgenza di crisi dovute all’assunzione di alimenti scorretti. Affidarsi ad un esperto evita di basarsi su informazioni imprecise o su metodi fai da te rischiosi, ottenendo invece una dieta specifica e mirata per gestire al meglio l’epilessia.

 

Epilessia alimenti da evitare

L’epilessia è una condizione neurologica che si manifesta con crisi epilettiche ricorrenti, dovute a un’anomalia elettrica nel cervello. La dieta gioca un ruolo importante nella gestione dell’epilessia e ci sono alcuni alimenti che è bene ridurre o evitare del tutto.

Le bevande alcoliche sono da evitare completamente. L’alcol ha effetti eccitanti sul sistema nervoso centrale e può abbassare la soglia per le crisi epilettiche, aumentando il rischio di attacchi.

 

Anche il caffè, il tè e altre bevande contenenti caffeina andrebbero limitate. La caffeina è un eccitante del sistema nervoso centrale e può favorire l’insorgenza di crisi convulsive. È bene non superare le 2-3 tazze di caffè al giorno.

 

Altri alimenti da ridurre drasticamente sono quelli ricchi di glutammato come dado da brodo, salsa di soia, alimenti in scatola e cibi pronti confezionati. Il glutammato è un aminoacido eccitante che può abbassare la soglia epilettica.

 

Importante è non eccedere con zuccheri raffinati e dolci, che causano rapidi picchi glicemici. Meglio prediligere carboidrati complessi come cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Questi alimenti forniscono glucidi a rilascio lento evitando sbalzi insulinici.

 

È consigliabile seguire una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre. Una Visita nutrizionistica Milano può aiutare a stilare un piano alimentare personalizzato ed eventualmente prescrivere integratori specifici.

 

Alimenti da evitare con epilessia e i motivi per cui limitare alcuni alimenti

L’epilessia è causata da un’iperattività elettrica anomala e sincrona di un gruppo di neuroni cerebrali. Alcuni alimenti possono favorire questa iperattività neuronale e pertanto è importante limitarli o evitarli completamente.

 

Le bevande alcoliche contengono etanolo che ha un effetto diretto di disinibizione e alterazione dell’attività elettrica neuronale. L’etanolo induce il rilascio di neurotrasmettitori eccitanti come il glutammato e riduce l’attività inibitoria mediata dall’acido gamma-amminobutirrico (GABA). Questo squilibrio tra eccitazione e inibizione può facilitare l’insorgenza di scariche epilettiformi.

 

La caffeina contenuta in caffè, tè, bevande energizzanti e alcuni farmaci è un antagonista dei recettori dell’adenosina. L’adenosina normalmente ha un effetto inibitorio sull’attività neuronale, pertanto bloccandone i recettori la caffeina risulta eccitante. Dosi elevate di caffeina possono quindi favorire crisi convulsive.

 

Il glutammato è il principale neurotrasmettitore eccitante del sistema nervoso centrale. Alte concentrazioni di glutammato possono indurre un’eccessiva depolarizzazione della membrana neuronale innescando potenziali d’azione epilettiformi. Il glutammato è contenuto naturalmente in alimenti come carne, pesce, uova, latticini ma anche in additivi alimentari come glutammato monosodico. Alimenti con le fibre, come cereali integrali, legumi e verdura, sono da preferire in quanto forniscono una fonte costante di glucidi evitando picchi glicemici.

 

 

Un rapido aumento della glicemia dopo l’ingestione di zuccheri semplici può alterare l’equilibrio elettrolitico neuronale. L’iperglicemia acuta induce il rilascio di insulina che a sua volta facilita il trasporto di potassio all’interno delle cellule. La riduzione dei livelli extracellulari di potassio può causare una maggiore eccitabilità neuronale. Per impostare una corretta dieta è consigliabile rivolgersi ad uno studio di consulenza nutrizionale Milano, dove un esperto potrà valutare le necessità specifiche del paziente epilettico ed elaborare un piano alimentare personalizzato.