Cosa mangiare con la gastrite
La gastrite è un disturbo molto diffuso che causa infiammazione del rivestimento dello stomaco. I sintomi più comuni sono bruciore di stomaco e senso di pesantezza dopo i pasti.
Studi confermano che seguire correttamente l’alimentazione indicata da un biologo nutrizionista è essenziale al miglioramento. Il nutrizionista definisce un piano personalizzato che include cibi protettivi per la mucosa gastrica ed esclude quelli irritanti, fornendo i nutrienti necessari.
Tale dieta, da abbinare alle terapie, rappresenta l’approccio più efficace per gestire nel tempo i sintomi gastrici. In particolare, sapere bene cosa mangiare con la gastrite è determinante ai fini della guarigione.
Gastrite cause
La gastrite cronica è una condizione caratterizzata da un’infiammazione persistente della mucosa gastrica, spesso correlata alla presenza dell’agente eziologico Helicobacter pylori. I sintomi più comuni sono rappresentati da dolore e bruciore di stomaco, nausea, senso di pienezza precoce dopo i pasti.
Risulta di fondamentale importanza affiancare alla terapia farmacologica un’appropriata dieta, al fine di limitare il protrarsi dell’infiammazione gastrica e accelerarne la guarigione. Numerosi studi clinici hanno dimostrato come il controllo dei fattori dietetici risulti incisivo nella gestione di tale patologia. È necessario privilegiare l’assunzione di alimenti a basso contenuto di grassi, con cottura leggera, ad esempio lessi o al vapore.
Fondamentale è limitare cibi acidi, piccanti, fritti, grassi animali, cioccolato, caffeina, alcol che possono irritare la mucosa gastrica. Invece risultano maggiormente indicati le verdure, la frutta a basso contenuto acido, le proteine magre come pesce, carni bianche, uova, legumi e i cereali integrali. Importante è anche l’assunzione di fibre, vitamine e minerali attraverso la dieta.
Per definire un adeguato piano alimentare è consigliabile il supporto di un esperto, in grado di personalizzare la terapia nutrizionale in base alle caratteristiche del paziente, fornendo gli strumenti necessari al suo monitoraggio e al “coaching alimentare“. Seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute consente di alleviare i sintomi, prevenire recidive e nel tempo ristabilire la funzionalità gastrica. La prima cosa da fare è quindi imparare cosa mangiare con la gastrite al fine di contenere l’infiammazione in atto e favorire il completo recupero della mucosa gastrica.
Cosa mangiare con la gastrite da reflusso
Il reflusso gastroesofageo è una patologia molto diffusa che consiste nella risalita dei contenuti gastrici all’interno dell’esofago. Quando diviene cronico prende il nome di malattia da reflusso gastroesofageo. Tra i fattori che possono pregiudicare il corretto funzionamento dello sfintere esofageo inferiore, valvola anatomica tra esofago e stomaco, rientrano condizioni quali l’obesità, l’assunzione di alcuni farmaci, lo stress e soprattutto un’alimentazione scorretta.
La dieta risulta fondamentale sia nella gestione del disturbo sia in un’ottica preventiva. È infatti dimostrato che alcuni alimenti possono peggiorare i sintomi mentre altri risultano più indicati. Risulta raccomandato assumere pasti piccoli e frequenti evitando di correre tra un pasto e l’altro, cosa che sovraccarica lo stomaco aumentando l’acidità gastrica. Importante anche mantenere una postura eretta per almeno un’ora dopo i pasti così come cenare con anticipo rispetto al momento di coricarsi.
Tra i cibi da evitare rientrano quelli grassi, fritti, piccanti, agrumati, cioccolato, caffè e alcolici in quanto rallentano lo svuotamento gastrico prolungando il contatto con l’acido cloridrico. Da ridurre anche il consumo di pomodori, menta e spezie. Risultano invece consigliati alimenti facili da digerire ricchi di fibre e proteine come pesce, carni bianche, uova, cereali integrali, verdure lesse o al vapore e la frutta con basso contenuto di acidi come banane e mele.
Fondamentale anche una cottura salutare a bassa temperatura evitando fritture e arrosti. Bisogna poi masticare lentamente per facilitare la digestione. A fronte dei sintomi del reflusso è consigliabile una visita nutrizionistica finalizzata alla stesura di un piano alimentare personalizzato in base alle caratteristiche del paziente. In presenza di gastrite, oltre alle indicazioni fornite per il reflusso, è bene evitare anche alimenti acidi o piccanti. Con un corretto stile di vita e un’alimentazione equilibrata in molti casi è possibile tenere sotto controllo il problema se non addirittura prevenirlo.
Cosa mangiare con la gastrite cronica e acuta
La gastrite cronica è una condizione infiammatoria cronica dello stomaco correlata generalmente da una produzione eccessiva di acido gastrico o da un’infezione protratta da Helicobacter pylori. I sintomi comuni sono bruciore di stomaco, nausea, senso di pienezza precoce dopo i pasti e perdita di appetito.
Risulta di fondamentale importanza seguire un’alimentazione adeguata che limiti l’infiammazione gastrica e ne favorisca la risoluzione. Numerosi studi hanno dimostrato che una dieta specifica associata a trattamenti farmacologici consente di gestire al meglio la patologia. È necessario assumere pasti piccoli e frequenti prediligendo cibi a cottura leggera come al vapore o al forno.
Anche in questo caso è importante limitare il consumo di grassi saturi, spezie, caffeina, alcool e cioccolato che possono stimolare la produzione di acido. Da preferire invece alimenti proteici magri come pesce, carni bianche, uova, legumi e verdure ad alto contenuto di fibre e vitamine come finocchi, carote, cavoli e zucchine. Da limitare ma non eliminare i carboidrati, soprattutto quelli integrali.
Fondamentale è l’idratazione bevendo acqua naturale lontano dai pasti. Inoltre una visita in un ambulatorio dietologico risulta strategica per la stesura di un piano alimentare personalizzato in base alle caratteristiche del paziente e alla gravità della patologia. Nel caso di gastrite cronica, seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute evitando il fai da te consente un migliore controllo dei sintomi.
Anche in questo caso, quindi, la prima cosa da fare è imparare al più presto cosa mangiare con la gastrite al fine di alleviare i disturbi e favorire il completo ristabilimento della mucosa gastrica, anche grazie all’azione sinergica di dietoterapia e terapia farmacologica.
