Composizione corporea
Determinare in maniera obiettiva la propria composizione corporea attraverso l’esame di bioimpedenziometria risulta di notevole importanza per impostare programmi salutari mirati al benessere.
La bioimpedenziometria, eseguita da personale sanitario esperto, fornisce infatti una dettagliata analisi della percentuale di massa grassa, magra e dei liquidi presenti nell’organismo. Tali dati oggettivi costituiscono il punto di partenza per la pianificazione di interventi personalizzati capaci da un lato di ridurre in eccesso il peso grasso, dall’altro di aumentare la componente magra migliorando la funzionalità muscolare.
Rivolgersi a figure specializzate in nutrizione come il biologo nutrizionista risulta pertanto cruciale, in quanto solo professionisti del settore possono analizzare compiutamente i dati della bioimpedenziometria ed elaborare piani alimentari personalizzati mirati a perseguire una composizione corporea ottimale nel pieno rispetto delle caratteristiche individuali.
Analisi composizione corporea
L’analisi della composizione corporea riveste un ruolo importante nella valutazione dello stato di salute di un individuo e nell’impostazione di adeguati programmi nutrizionali e di allenamento. Il metodo più diffuso per effettuare tale analisi è la bioimpedenziometria, esame bioelettrico semplice e non invasivo che sfrutta la capacità dei tessuti di condurre l’elettricità. La bioimpedenziometria, definita anche con l’acronimo BIA, è in grado di distinguere con precisione tra massa grassa e massa magra presenti nell’organismo, fornendo importanti indicazioni sulla composizione corporea.
L’esecuzione di un esame BIA si basa sul passaggio nel corpo di una lieve corrente elettrica a bassa intensità, il cui flusso subisce variazioni in base alla quantità d’acqua e di minerali presenti nei diversi distretti corporei. I parametri elettrici rilevati, denominati resistenza e reattanza, sono poi elaborati da appositi software che calcolano la percentuale di massa grassa, massa magra e livelli di idratazione.
Alcune bilance impedenziometriche avanzate consentono di eseguire l’esame in modo ancora più semplice, facendo salire il paziente a piedi nudi e chiedendogli di afferrare delle manopole integrate nello strumento. Qualunque sia la metodica utilizzata, l’esame BIA fornisce stime affidabili della composizione corporea da prendere in considerazione durante una visita nutrizionale per valutare lo stato ponderale e nutrizionale dell’individuo e impostare un programma alimentare e di allenamento personalizzato. L’eccesso di massa grassa costituisce infatti un importante fattore di rischio per molte patologie e la BIA risulta uno strumento prezioso per monitorarne i livelli.
Massa grassa, massa magra e altri valori
L’esame di bioimpedenziometria non si limita a valutare la percentuale di massa grassa e magra dell’individuo, ma fornisce anche utili informazioni sui diversi componenti del corpo umano.
Nello specifico, la bioimpedenziometria consente di determinare
- Acqua totale (TBW): è quantificata l’acqua totale contenuta nell’organismo, parametro fondamentale in quanto l’acqua costituisce circa il 65% del peso di un uomo adulto. Il valore di TBW risulta maggiore nei bambini e minore negli obesi, che presentano in genere una percentuale inferiore di acqua totale rispetto alla massa corporea totale.
- Acqua intracellulare (ICW) e acqua extracellulare (ECW): La bioimpedenziometria permette di distinguere l’acqua contenuta all’interno delle cellule, l’ICW, da quella presente al loro esterno come plasma, linfa e fluidi di vari distretti corporei, l’ECW. Questo consente di individuare eventuali squilibri a carico dei liquidi intra ed extracellulari.
- Massa magra (FFM): è valutata la quantità di massa magra, costituita da muscoli, ossa, minerali e altri tessuti privi di grasso. La FFM contiene il 73% di acqua, ed elementi essenziali per le funzioni metaboliche.
- Massa tissutale attiva (ATM) e massa extracellulare (ECM): All’interno della massa magra è distinta la componente metabolicamente attiva, quali organi e muscoli, dai fluidi e tessuti extracellulari.
- Massa grassa (FM): L’esame fornisce un dato fondamentale quale la quantità e distribuzione della massa adiposa, distinta in sottocutanea e viscerale, quest’ultima correlata a un maggior rischio di patologie.
Come emerge chiaro, l’esame di bioimpedenziometria fornisce dati essenziali per un approccio consapevole e personalizzato alla salute e alla corretta gestione del peso.
Come migliorare la composizione corporea
La corretta valutazione della composizione corporea da parte di un biologo nutrizionista risulta fondamentale per impostare programmi personalizzati volti al miglioramento della stessa. Attraverso gli esami di bioimpedenziometria presso uno studio di consulenza nutrizionale è infatti possibile delineare nel dettaglio la situazione di partenza dell’individuo, evidenziandone punti di forza e aspetti da modulare.
Ridurre l’eccesso di massa grassa, soprattutto quella addominale di tipo viscerale, a favore di un aumento della massa magra costituita da muscoli e tessuti metabolicamente attivi, risulta obiettivo primario per incrementare il benessere psicofisico e abbassare i fattori di rischio legati a molte patologie.
A tal fine il biologo nutrizionista propone programmi alimentari personalizzati, volti da un lato a contenere l’apporto calorico giornaliero senza però compromettere la corretta nutrizione, dall’altro a favorire l’assunzione di alimenti benefici per la salute. Determinante risulta anche l’adozione di un regime di allenamento fisico su misura, che preveda esercizi sia aerobici, per mobilitare le riserve di grasso, sia anaerobici finalizzati ad aumentare la massa muscolare. Se correttamente seguiti, tali programmi comportano significativi miglioramenti nella composizione corporea, riducendo il grasso corporeo e aumentando la massa magra, a beneficio del benessere psicofisico a breve e lungo termine.
