Nutrirsi è un bisogno primario, fonte di piacere e soddisfazione fin dai primi istanti di vita. Il mangiar bene e sano riveste quindi un significato importante e un’alimentazione equilibrata e varia è alla base una vita in salute. Cerca nel mio sito come posso esserti d’aiuto per vivere una vita sana con un’alimentazione personalizzata.

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Nutrizionista Cattaneo Eleonora

Alimentazione e osteoporosi: l’importanza della nutrizione corretta

Alimentazione e osteoporosi

Alimentazione e osteoporosi sono strettamente correlate tra loro e tale correlazione non deve essere sottovalutata. L’aderenza a una dieta varia ed equilibrata ricca dei nutrienti essenziali per la salute delle ossa risulta di cruciale importanza per prevenire l’insorgenza della patologia e limitarne la progressione, specie negli stadi iniziali.

Tuttavia, stilare un piano alimentare personalizzato e bilanciato sotto il profilo nutrizionale non è compito facile, in particolare nel caso di patologie specifiche. Eseguire una visita nutrizionista è di fondamentale rilevanza al fine di reperire consulenza specialistica sulle scelte alimentari più indicate, sugli alimenti da preferire e quelli da limitare, sulle quantità giornaliere raccomandate. Solo un biologo nutrizionista può valutare approfonditamente le esigenze nutrizionali individuali e improntare corretti stili di vita alimentari costruiti sulle basi della medicina personalizzata.

 

Osteoporosi sintomi

Una caratteristica importante dell’osteoporosi è di essere una “malattia silenziosa”. Questo perché, nelle fasi iniziali, la perdita ossea non genera sintomi clinici evidentiLa comparsa dei primi sintomi risulta spesso tardiva e legata alla frattura di un osso.

 

Le sedi ossee più frequentemente interessate dalle fratture da fragilità sono la colonna vertebrale, il femore, il polso e l’omero. Le fratture vertebrali si manifestano con mal di schiena, talvolta associato a una riduzione dell’altezza e una deformazione della schiena. Nel caso del femore, la frattura determina tipicamente un dolore acuto all’arto inferiore e l’impossibilità di carico e deambulazione. Le fratture del polso compaiono dopo traumi modesti e causano dolore, gonfiore e perdita di mobilità nel tratto interessato.

 

In età avanzata possono insorgere dolori scheletrici diffusi, associati o meno alla comparsa di cifosi. Quando l’osteoporosi coinvolge anche la colonna vertebrale, possono comparire mal di schiena, dolori al torace e alla schiena, perdita di statura e posture scheletriche alterate. Tutti questi segni possono essere responsabili di una significativa riduzione della qualità di vita.

 

Alimentazione e osteoporosi sono strettamente correlate tra loro. Infatti, una corretta alimentazione ricca di determinati nutrienti risulta fondamentale per prevenire l’osteoporosi e mantenere nel tempo una buona salute delle ossa. Una completa e bilanciata dieta risulta quindi essenziale per la salute dello scheletro. Una visita nutrizionistica Milano presso un esperto può risultare utile per valutare lo stato nutrizionale dell’individuo e fornire utili consigli alimentari personalizzati.

 

Dieta per prevenzione osteoporosi

Abbia quindi visto che una corretta dieta riveste un ruolo di primo piano nella prevenzione dell’osteoporosi. Infatti, alimentazione e osteoporosi sono strettamente correlate, come evidenziato da numerosi studi scientifici. Un biologo nutrizionista suggerisce sempre di seguire alcune raccomandazioni dietetiche volte ad assicurare un adeguato apporto di determinati nutrienti quali calcio, fosforo, vitamina D e vitamina K.

 

È necessario privilegiare il consumo di alimenti ricchi di calcio, come latte, yogurt, formaggi, pesce e alcuni vegetali. Queste derrate forniscono anche una giusta quota di fosforo, importante per la salute ossea ma non in eccesso rispetto al calcio. È inoltre consigliabile integrare la dieta con cibi contenenti vitamina D, come pesce grasso, fegato, uova, funghi; recenti evidenze suggeriscono che un’adeguata assunzione di vitamina K tramite verdure a foglia verde possa concorrere a ridurre il rischio di osteoporosi.

 

Al tempo stesso, occorre evitare un apporto eccessivo di nutrienti che possono interferire con l’assorbimento del calcio, come sale, proteine, fibre, acido fitico, ossalico e tannini. È importante anche limitare consumi eccessivi di zucchero, alcol e stimolanti, fattori potenzialmente dannosi per il metabolismo osseo.

Seguendo tali indicazioni, è possibile strutturare una dieta varia ed equilibrata capace di favorire un corretto trofismo osseo e rappresentare una valida strategia preventiva contro l’osteoporosi.

 

Osteoporosi e alimenti

Durante una seduta di consulenza presso uno studio di consulenza nutrizionale Milano, emerge quanto sia importante una corretta alimentazione. Questa infatti riveste un ruolo determinante per preservare la salute delle ossa e prevenire l’insorgenza di patologie quali l’osteoporosi.

 

Risulta quindi fondamentale conoscere quali elementi della dieta possano influire positivamentenegativamente sul metabolismo e sulla struttura ossea. A tal fine, un’esperta nutrizionista ha la facoltà di effettuare una panoramica puntuale di tutti gli alimenti da privilegiare o da limitare con attenzione nell’ottica di un appropriato apporto di determinati nutrienti quali il calcio, il fosforo e le vitamine D e K.

 

Una corretta conoscenza delle proprietà di ciascun prodotto alimentare risulta pertanto strategica per programmare regimi dietetici preventivi mirati:

 

  1. Latte – Il latte costituisce una delle principali fonti di calcio, minerale di fondamentale importanza per la composizione ossea. Secondo le raccomandazioni fornite, è consigliabile assumerne almeno due bicchieri al giorno, anche in versione scremata.
  2. Formaggi – Similmente ai latticini, i formaggi rappresentano una buona riserva di calcio, seppur in quantità variabile. I formaggi freschi ne contengono meno rispetto a quelli stagionati.
  3. Yogurt – Lo yogurt fornisce un apporto di calcio analogo al latte, associato a un elevato potere saziante e digestivo. Particolarmente indicati gli yogurt “fortificati”, arricchiti di calcio.
  4. Pesce – Il pesce azzurro, come sarde e alici, costituisce un’ottima fonte di calcio e vitamina D. Quest’ultima risulta fondamentale per favorire l’assorbimento intestinale di calcio.
  5. Legumi – Fagioli, ceci e piselli contengono una discreta quantità di calcio, seppur la loro biodisponibilità risulti inferiore rispetto ai latticini.
  6. Verdure a foglia verde – Spinaci e lattuga forniscono calcio, ma anche vitamina K importante per l’ossificazione.
  7. Acqua minerale – Talune acque oligominerali risultano particolarmente ricche di calcio bicarbonato e dunque utili a integrare l’apporto del minerale.
  8. Tuorlo d’uovo – Contiene una discreta quota di calcio e soprattutto vitamina D, fondamentale per favorirne l’assorbimento.
  9. Funghi – Alcune varietà e in particolare gli champignon sono buone fonti di vitamina D, seppur in quantità variabile.
  10. Noci e semi – Mandorle, nocciole, sesamo e pinoli contengono un buon quantitativo di magnesio e calcio, seppure non in grandi concentrazioni.
  11. Cereali – Riso integrale, avena e farro integrale forniscono calcio seppure la loro biodisponibilità sia inferiore ad altre fonti alimentari.
  12. Succo d’arancia – Contiene una certa quota di calcio.
  13. Olio di fegato di merluzzo – Ricco in vitamina D fondamentale per l’assorbimento del calcio, seppur ne sia consigliata un’integrazione controllata vista l’elevata percentuale in grassi.