Nutrirsi è un bisogno primario, fonte di piacere e soddisfazione fin dai primi istanti di vita. Il mangiar bene e sano riveste quindi un significato importante e un’alimentazione equilibrata e varia è alla base una vita in salute. Cerca nel mio sito come posso esserti d’aiuto per vivere una vita sana con un’alimentazione personalizzata.

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Nutrizionista Cattaneo Eleonora

Acne e alimentazione: i consigli del nutrizionista

Acne e alimentazione

La relazione tra acne e alimentazione è un legame meno intuitivo di quanto si possa pensare, ma è supportato da numerose evidenze scientifiche. Sebbene comunemente non si sospetti una correlazione, in realtà ci sono alcuni alimenti il cui consumo può peggiorare i sintomi dell’acne, soprattutto nei soggetti geneticamente predisposti. Ci si riferisce in particolare a cibi ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici e latticini, che possono stimolare la produzione di sebo e causare picchi glicemici.

 

Al contrario, alimenti come pesce, frutta, verdura e cereali integrali hanno un effetto benefico, apportando acidi grassi essenziali, fibre, antiossidanti e sostanze che controllano l’infiammazione. Per ridurre fattori scatenanti e supportare il trattamento cutaneo, è raccomandabile limitare i primi e preferire i secondi.

 

Sebbene in alcuni casi possa risultare utile l’integrazione con integratori alimentari specifici a base di omega-3, probiotici, zinco e selenio, è sempre preferibile garantire il corretto apporto nutrizionale tramite un’alimentazione varia ed equilibrata. Per questo, per la gestione dell’acne attraverso la dieta rimane fondamentale rivolgersi a un nutrizionista esperto.

 

Tipologie di acne

Le diverse tipologie di acne possono avere origini e fattori scatenanti differenti. È quindi importante conoscerle per individuare le cause e applicare le corrette strategie di trattamento e prevenzione, comprese quelle alimentari.

 

L’acne rosacea si caratterizza per l’insorgenza di eritemi, papule e pustole localizzate principalmente sul viso. È dovuta ad alterazioni vascolari e può essere connessa ad allergie alimentari o ingestione di cibi piccanti e speziati. L’alimentazione svolge dunque un ruolo rilevante e il consumo di questi alimenti va limitato.

 

L’acne cistica presenta lesioni più profonde e nodulari di grandi dimensioni, spesso causa di cicatrici. Dipende da un eccesso di secrezione di sebo e cheratina ostruenti i follicoli piliferi. Fattori come lo stress possono influenzarla negativamente. Cambiamenti nell’alimentazione, che includano cibi a basso indice e carico glicemico, possono contribuire a migliorarne il decorso.

 

L’acne ormonale, la più comune forma di acne giovanile, è legata agli sbalzi degli ormoni sessuali durante l’adolescenza e il ciclo mestruale nelle donneTuttavia, anche in questo caso l’alimentazione ricca di zuccheri semplici e grassi saturi può peggiorarne i sintomi provocando eccessiva produzione di sebo. Integrare la dieta con omega-3, probiotici e antiossidanti può invece supportarne la risoluzione.

 

Esistono poi casi di acne dovuti a intolleranze o allergie alimentari, per esempio al glutine o al latte. In questi soggetti predisposti, l’esclusione del cibo “colpevole” dalla dieta risulta spesso risolutiva. Proprio per questo, l’alimentazione svolge un ruolo determinante nella gestione dell’acne, come confermato dai nutrizionisti.

 

Acne da intolleranza alimentare

L’acne da intolleranza alimentare è una forma particolare di acne dovuta ad intolleranze o allergie ad alcuni alimenti. In alcuni soggetti predisposti, il consumo di determinati cibi può provocare infiammazioni cutanee che si manifestano sotto forma di brufoli e lesioni.

Gli alimenti più frequentemente responsabili sono il latte vaccino e il glutine.

 

Il meccanismo con cui causano l’acne è legato a una reazione mediata da immunoglobuline E o a uno stato infiammatorio. Il sospetto diagnostico si basa sulla storia clinica del paziente e sulla comparsa di sintomi cutanei dopo l’assunzione di specifici alimenti.

 

Per confermare la diagnosi è necessaria una visita nutrizionistica Milano volta a effettuare test cutanei ed ematici specifici, come prick test e dosaggio delle IgE. In caso di riscontro di un’intolleranza, il nutrizionista suggerisce l’esclusione temporanea del cibo “colpevole” dalla dieta. Eliminando selettivamente l’alimento responsabile dell’infiammazione e mantenendo un’alimentazione varia ed equilibrata, si può ottenere un notevole miglioramento dei sintomi cutanei in 4-6 settimane. La corretta gestione dietetica risulta cruciale per prevenire recidive dell’acne in questi casi.

 

Alimenti contro l’insorgenza di acne

Un corretto apporto nutrizionale ricopre un ruolo chiave nella prevenzione e gestione dell’acne. È possibile contrastare l’insorgenza di brufoli seguendo alcuni accorgimenti alimentari. Uno dei principi fondamentali è limitare i carboidrati raffinati come pane bianco, pasta e riso bianchi, dolci e snack industriali, in favore di glucidi complessi come cereali integrali, legumi, patate e ortaggi. Questi alimenti hanno infatti un basso carico glicemico e non innescano picchi insulinici, fattore che promuove la comparsa e lo sviluppo dell’acne.

 

Un altro aspetto cruciale è incrementare il consumo di pesce, che fornisce omega-3 utili per controllare l’infiammazione, e di verdure e frutta, ricche di fibre, vitamine e sali minerali come lo zinco e il selenio, molecole antiossidanti. È inoltre importante limitare il sale e gli alcolici, che stimolano la produzione di sebo, e seguire una dieta equilibrata, ricorrendo a integrazione alimentare solo quando strettamente necessario. In questo modo, attraverso l’alimentazione è possibile supportare fisiologicamente il trattamento dell’acne.

 

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